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日志


2008/9/22

FARFALLE DEL PARCO LURA

 

LA FARFALLETTA di Luigi Sailer


La vispa Teresa avea tra l'erbetta

a volo sorpresa gentil farfalletta,


e tutta giuliva

stringendola viva

gridava a distesa:

L'ho presa! L'ho presa!”


A lei supplicando,

l'afflitta gridò:

Vivendo, volando,

che male ti fò?”


Tu, si, mi fai male

stringendomi l'ale!

Deh! Lasciami;

anch'io son figlia di Dio.”


Confusa,

pentita,

Teresa arrossì,

dischiuse le dita

e quella fuggì.






Quest'anno mi sono divertito a rincorrere le farfalle per fotografarle senza catturarle.

Non è un'impresa facile!

Aveva ragione la vispa Teresa nell'esultare quando finalmente ne aveva catturata una.

Farle stare ferme in posa davanti all'obiettivo macro è quasi un miracolo.

Certo è interessante vedere che nel nostro parco, ci sono molteplici varietà caratterizzate da forme e da colori diversi. Ce ne sono bianche, gialle, arancioni, azzurre, marroni e non sempre i riflessi e le sfumature vengono fedelmente catturate dall'obiettivo.

Altro miracolo è riuscire a riconoscerle per attribuire il nome corretto. D'altra parte si parla di circa 18000/26000 farfalle dalle più rare alle più comuni. Anche i testi da consultare sono scarsi e visto la difficoltà della materia, a volte non sono riuscito a riconoscere i miei soggetti.

Potete vedere nell'album il risultato della mia fatica.



2008/6/11

processionaria della quercia

Durante le nostre ultime passeggiate nel parco, abbiamo potuto notare una forte concentrazione di nidi di processionaria  della quercia. Questo lepidottero può essere pericoloso per l’uomo.

Cerchiamo dunque di conoscerlo.

 

 

Thaumetopoea  processionea L

Processionaria della quercia

 

Ordine          Lepidoptera

Famiglia      Thumetopoeidae

 

Questo lepidottero colpisce querce decidue come farnia, rovere, roverella. Raramente nocciolo, castagno, faggio, betulla e carpino.

Lo svernamento avviene sotto forma di uovo. Al suo interno si trova  la larva già formata pronta ad uscire con l’apertura delle gemme della pianta ospite. Queste larve vivono insieme in nidi posizionati sul tronco o sui rami e spostandosi in processione (da qui il nome processionaria ) raggiungono la chioma di notte per nutrirsi delle foglie. Posso arrivare, se numerose, a  defogliare completamente l’albero ospite.

 Nel mese di Luglio,  raggiunta la maturità, le larve si chiudono all’interno di un bozzolo, nello stesso nido o alla base della stessa pianta infestata.

Dopo circa un mese, diventate adulte, le farfalle prendono il volo. Hanno abitudini notturne e vivono per circa due giorni. Le femmine dopo l’accoppiamento depongono fino a 300 uova sull’albero ospite.  Lo sviluppo embrionale si completa prima dell’inverno, ma le larve rimangono al loro interno fino alla primavera successiva.

 

Il pericolo per l’uomo, sono i peli urticanti abbandonati dalle larve, che provocano immediatamente  a livello cutaneo un intenso prurito ed una eruzione tipo orticaria; nei casi più estesi ci può essere malessere e febbre. Se vengono coinvolti gli occhi si ha una congiuntivite anche seria. Se i peli vengono inalati si ha irritazione alle vie respiratorie; sono stati segnalati casi di crisi asmatiche.

 Nei boschi, ma anche nei parchi e giardini si possono trovare questa ed altre specie di processionaria che possono provocare gli stessi disturbi. Il nostro consiglio è quello di osservare da lontano tutti i bruchi pelosi che troverete sul vostro cammino evitando di avvicinarsi.